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Guida autonoma: la Scuola Superiore Sant’Anna accelera sulla mobilità del futuro

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Guida autonoma: la Scuola Superiore Sant’Anna accelera sulla mobilità del futuro

Bruxelles - Una nuova generazione di auto a guida autonoma, con un sistema di controllo e di percezione dell’ambiente completamente aperto e modulare, capace di evolvere e di “imparare” nel tempo. La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa compie un nuovo passo avanti nello studio della guida autonoma grazie allo sviluppo di una architettura software che controlla il veicolo e gli permette di interpretare ciò che accade intorno: un sistema che consente di integrare nuovi algoritmi di intelligenza artificiale sempre più avanzati che aumentano la sicurezza del veicolo e la capacità di interpretare il contesto stradale. Il nuovo sistema è stato integrato in una automobile ibrida acquistata dalla Scuola Sant’Anna grazie ai fondi del progetto NextGenerationEU BRIEF (Biorobotics Research and Innovation Engineering Facilities), finanziato dalla Comunità Europea con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Alla nuova tecnologia ha lavorato il Laboratorio ReTiS dell’Istituto di TeCIP (Telecommunications, Computer Engineering, and Photonics), con il coordinamento dal prof. Giorgio Buttazzo e il supporto del prof. Alessandro Biondi, del dott. Mauro Marinoni e del dott. Luigi Pannocchi. “La tecnologia delle auto autonome presenta ancora diverse vulnerabilità che ne ostacolano la diffusione su larga scala. Infatti, sia i componenti software che gli algoritmi di intelligenza artificiale impiegati possono essere soggetti a errori, manipolazioni o attacchi informatici, con gravi rischi per la sicurezza dei passeggeri. Risulta pertanto essenziale investire nello sviluppo di soluzioni avanzate volte a garantire l’affidabilità e l’integrità di questi sistemi” dichiara Giorgio Buttazzo, professore ordinario presso la Scuola Sant’Anna. La nuova auto sperimentale è equipaggiata con sensori e strumenti che consentono al veicolo di “vedere” e interpretare ciò che accade intorno a sé: sei telecamere, tre sensori LiDAR, sistemi inerziali e di localizzazione satellitare, e un computer di bordo che permette all'auto di essere controllata tramite software. Grazie a questi dispositivi e agli algoritmi di intelligenza artificiale, la vettura è in grado di riconoscere pedoni, altri veicoli, semafori, segnaletica stradale e qualsiasi altro ostacolo che si presenti sul percorso, prendendo decisioni di guida in tempo reale. Accanto alla nuova auto, la Scuola Sant’Anna sta realizzando, in collaborazione con il Comune di Pisa, un circuito stradale sperimentale che riprodurrà un vero contesto urbano, con incroci, semafori e segnaletica e sarà fondamentale per testare in sicurezza nuove metodologie di cybersicurezza per migliorare l’affidabilità dei veicoli a guida autonoma. (9colonne)


(© 9Colonne - citare la fonte)
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